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Pasqua ‘22: US Melzo non dimentica l’Ospedale cittadino

Un giorno non scelto a caso quello di lunedì 11 aprile 2022 per la società US Melzo che, per il secondo anno consecutivo, ha fatto visita all’Ospedale cittadino.

Il giorno del Santo Patrono di Melzo, dopo la domenica delle Palme, per consegnare uova di Pasqua e Colombe agli operatori sanitari e sopratutto ai piccoli ospiti del reparto pediatrico.

Lo abbiamo fatto col supporto delle famiglie del nostro Settore Giovanile, perché ora più che mai l’US Melzo vuole metterle al “centro del villaggio”.

Il nostro è un gesto di sincera gratitudine per chi si adopera ancora oggi contro il Covid-19, in una situazione decisamente migliore rispetto alla nostra prima visita dell’anno scorso, ma in cui non bisogna ancora abbassare la guardia.

Il nostro è un segnale di vicinanza a chi soffre nei reparti del nostro Ospedale, perché lo sport è aggregazione ma sopratutto una missione sociale: e nel nostro piccolo vogliamo far sentire la nostra presenza.

Di seguito il video col presidente Paolo Lamberti ed il responsabile della pre-agonistica Davide Magnoni, insieme a bambini e famiglie biancazzurre.

Sussulto Melzo: 5-2 alla Fulgor Segrate

Il Melzo è ancora vivo. La salvezza resta ancora un obiettivo molto difficile da raggiungere, ma la vittoria di ieri ottenuta in rimonta contro la Fulgor Segrate ci permette di sperare ancora. Una sconfitta, a tre partite dalla fine dopo la suddetta gara, avrebbe significato retrocessione non matematica ma a un passo. Invece i tre punti arrivati ieri contro una squadra in piena zona playoff restituiscono fiducia e ancora un barlume di speranza.

Mister Omini schiera l’ormai collaudato 4-2-3-1 con Lamberti tra i pali, Laudadio e Prosperi terzini, Omini e Gabriele Bellotti centrali. Mediani Paciletti e Cristofaro; Orsi, Bellotti Lorenzo e Lomazzo a supporto di Leobilla. L’avvio è tutto di marca ospite che già al quarto d’ora trova la rete: lancio lungo per La Torre sulla sinistra, dribbling e tiro a incrociare che spiazza Lamberti, 0-1. La Fulgor attacca, Lamberti si difende come può smanacciando via i pericoli dalla propria area ma alla mezz’ora il numero 10 tira fuori dal cilindro un gran gol, si accentra e con un giro a scendere la infila all’incrocio alla destra di Lamberti. Sembra il copione già scritto di tante domeniche ma il Melzo reagisce e comincia a portarsi dalle parti del portiere ospite. Il gol arriva allo scadere della prima frazione: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva a Paciletti che da fuori area, come qualche settimana fa, fa partire un fendete che lascia il portiere immobile e si infila per l’1-2.

Nell’intervallo mister Omini prova a dare la carica ai suoi e cambia uomini: dentro Ballarotti per Omini, dentro Cuscito per Laudadio, inizialmente in posizione di terzino, poi sarà spostato in fascia destra dopo l’uscita di Lomazzo per Bonalume che va in difesa. La convinzione di potercela fare e lo stato di forma di Cuscito fanno la differenza. L’esterno da poco entrato prima spreca una palla gol dalla destra calciando fuori, poi si riscatta poco dopo, sempre dalla destra, infilando a fil di palo dopo un errore della difesa. Non è finita qui perchè la Fulgor accusa il colpo della rimonta e si fa schiacciare in area: ancora batti e ribatti, questa volta è Cristofaro da fuori area a coordinarsi e trovare la rete del sorpasso. La Fulgor prova a reagire ma Lamberti si oppone con un gran riflesso in almeno due occasioni. E il Melzo la chiude: ancora Cuscito dalla destra sfugge via al diretto marcatore e infila sul secondo palo. Poco dopo, siamo nei minuti finali, Gabriele Bellotti direttamente da calcio di punizione da posizione defilatissima, quasi dalla bandierina del corner infila il portiere con un perfetto tiro a giro. Nel finale da segnalare l’espulsione di Orsi per secondo giallo, decisione troppo severa del direttore di gara che costringe il Melzo a fare a meno di lui venerdì prossimo, nello scontro diretto contro l’Albignano che potrebbe riaprire i giochi salvezza. La classifica dice infatti Melzo a -5 dall’Albignano: vincere vorrebbe dire portarsi a -2 a 2 gare dalla fine (3 per l’Albignano poiché il Melzo riposa all’ultima giornata), tutto è ancora possibile.

Condoglianze al nostro Simone Padella

La società US Melzo si stringe forte forte attorno a Simone Padella, giocatore della formazione Juniores, colpito da un gravissimo lutto a causa della scomparsa dell’amato papà Stefano a soli 53 anni.

Il presidente Lamberti, i giocatori della Prima squadra, i mister, i compagni e lo staff biancazzurro porgono le più sincere condoglianze alla famiglia.

Il funerale si terrà giovedì 31 marzo alle ore 9:30 presso la Chiesa Sacro Cuore di Melzo.

Focus Luca Nenna: i sogni da calciatore, i sogni da uomo

Intervista a tu per tu col giovane attaccante che fa spola tra Juniores e prima squadra del Melzo

La doppia vita calcistica di Luca Nenna, da un anno a questa parte ormai, è fatta di spole: il sabato con la squadra Juniores e spesso il giorno dopo convocato anche con la prima squadra biancazzurra.

Per il Melzo il giovane attaccante classe 2003 si divide più che piacevolmente, a seconda delle esigenze dei tecnici. Luca non fa mancare mai impegno e soprattutto gol, come già avvenuto anche nell’attuale stagione in Seconda Categoria con mister Omini.

“Inizialmente è stato difficile ovviamente abituarmi alla prima squadra quando venivo convocato – esordisce Nenna -. Con i grandi e più esperti di me era una bella sfida, che mi dava molte complicazioni. Col tempo, però, sono riuscito ad ambientarmi e adesso non sento più questa differenza”.

Luca, che vede nella sua caratteristica migliore quella dell’individualità tecnica, ha la giusta testa sulle spalle per sapere quanto lavoro ha ancora davanti a se: “Devo migliorare nella continuità, a stare all’interno della partita per tutta la durata dei 90 minuti. Per un giocatore, un attaccante nel mio caso, è opportuno essere sempre sul pezzo dall’inizio alla fine: non si può sapere se il pallone buono possa arrivare subito, oppure all’ultima occasione del match. Per questo da piccolo ammiravo tantissimo Filippo Inzaghi, un centravanti che incarna perfettamente questo pensiero”.

Questa è l’età dei sogni e dei progetti, delle speranze e delle ambizioni: “Da calciatore mi piacerebbe giocare in una squadra professionistica o semipro, ovviamente sarebbe un sogno giocare in Seria A. Mentre da futuro uomo, è quello di avere una bella famiglia e fare un lavoro che mi piaccia”.

Nenna, come tantissimi suoi coetanei sparsi nel mondo, ha vissuto il terribile ciclone della pandemia da Covid-19 che ne ha frenato inevitabilmente la gioventù: “È un grande rimpianto tutto quello che è successo. Oltre ad aver visto tanta gente morire, tanta disperazione attorno a noi, ha influito molto sulla nostra crescita. Abbiamo perso anni che nessuno ci ridarà indietro”.

Anni difficili gli ultimi due, adesso costellati da un’altra angosciante disavventura terribile qual’è il conflitto che sta seminando terrore in Ucraina: “La guerra porta solo disperazione, non c’è niente di buono in quello che sta succedendo, stanno morendo molte persone senza alcun motivo. Porto e porterò sempre dentro di me i valori che mi ha trasmesso la famiglia. L’amore e l’aiuto al prossimo è uno di questi. Come si può voler ancora oggi una guerra?”.

Il Melzo colpisce 4 pali, il Nino Ronco fa 4 gol: termina 1-4

Il Melzo esce sconfitto dallo scontro salvezza casalingo con il Nino Ronco al termine di una partita che definire rocambolesca sarebbe poco, una partita in cui i ragazzi di Omini hanno creato forse il maggior numero di palle gol in una sola gara e colpito ben 4 legni, ma il tabellino finale dice 1-4. Un risultato troppo severo che non rispecchia quanto visto in campo, ma nel calcio parlano i fatti e il campo ha decretato la vittoria avversaria.

Squadra in campo con il classico 4-2-3-1 con Lamberti tra i pali, Laudadio terzino destro, Ballarotti a sinistra, Omini e Orsi centrali; mediani Cristofaro e Paciletti; sulla trequarti Cattaneo, Lomazzo e Nenna, punta avanzata Leobilla. Dopo le prime fasi di studio, subito il primo palo colpito dal Melzo: da azione di corner Ballarotti di testa indirizza sul secondo palo a portiere battuto, la palla colpisce in pieno il legno ed esce. Passano pochi minuti e Melzo ancora vicino al gol: batti e ribatti in area dopo un’azione da corner, la palla viene messa fuori dove Paciletti fa partire un preciso rasoterra che colpisce in pieno il palo alla sinistra del portiere che resta a terra, palla sui piedi di Cattaneo che ha tutto lo specchio della porta spalancata, ma incredibilmente spedisce fuori quando il gol sembrava ormai cosa fatta. Come nelle più classiche delle leggi non scritte del calcio, gol sbagliato e gol subito: in contropiede alla prima vera occasione da gol il Nino Ronco sblocca il risultato con un diagonale sul secondo palo. Il Melzo prova a scuotersi ma su azione di calcio d’angolo gli ospiti trovano anche il raddoppio, anche se su dubbio fallo di mano: sulla palla saltano infatti diversi calciatori di una squadra e dell’altra, in diversi finiscono in porta insieme al pallone con il dubbio che l’autore del gol se la trascini dentro di mano, ma per l’arbitro è tutto regolare. Ci prova ancora Cattaneo dalla destra, potrebbe servire un compagno dentro ma prova il tiro, troppo debole. Da registrare, poco prima del fischio di fine primo tempo, il brutto infortunio occorso a Cattaneo che subisce una distorsione della caviglia e deve abbandonare il campo a braccia: servirà l’intervento dell’ambulanza, a lui vanno tutti i migliori auguri di pronta guarigione da parte dell’US Melzo.

Nella ripresa il Melzo continua ad attaccare, entrano George Haba per Cattaneo e Cuscito per Nenna, e proprio quest’ultimo servito in profondità arriva davanti al portiere e lo beffa con un preciso pallonetto. Partita riaperta e Melzo che crede nella rimonta, ma in contropiede arriva la doccia gelata dell’1-3. Il conto con la sfortuna non è ancora finito perché dalla destra con un bel tiro a incrociare il Melzo colpisce ancora il palo più lontano. Il quarto gol arriva ancora in contropiede con la squadra tutta avanti alla ricerca del gol, e chiude i giochi. C’è tempo per assistere soltanto a un altro incredibile gol sbagliato da Haba appostato sul secondo palo e servito dalla destra, il sinistro finisce a fil di palo a porta spalancata. E nel finale il quarto legno che sancisce la gara più strana e sfortunata dell’anno.

Avis Martesana Cup: un grandissimo inizio

Nella fresca mattina di domenica 6 marzo ha preso il via ufficialmente la prima edizione dell’Avis Martesana Cup, manifestazione rivolta ai settori giovanili di oltre cento società della zona e non solo, che US Melzo e Avis Melzo hanno fortemente voluto anche per mandare un importante messaggio sociale sul tema della donazione di sangue.

Tante belle partite, iniziate con un momento di riflessione sui tragici fatti che stanno travolgendo il popolo ucraino sventolando simbolicamente per loro la bandiera della PACE.

“Grazie all’invito della società calcistica giovanile U.S. Melzo. Avis comunale Melzo ha colto l’occasione per sensibilizzare e promuovere, anche nell’ambiente sportivo, la donazione di sangue e la solidarietà, partecipando all’organizzazione di questo primo torneo – commenta il presidente Avis Melzo, Paolo Monticelli -. È stato bello vedere tutti questi bambini sorridenti in campo: in un momento storicamente difficile come questo, è un messaggio importante”.

Ricordiamo infine che il torneo proseguirà fino al prossimo 22 maggio. Sui canali social US Melzo tutte le foto e video in tempo reale.

Pierino Ghezzi-Melzo 2-2: la vittoria sfuma al 90′

Dopo le sconfitte contro la seconda e la prima della classe, il Melzo torna a fare punti, sfiorando anche la vittoria fuori casa, sarebbe stata la prima della stagione, sogno svanito proprio al 90′. Nonostante diverse assenze la squadra si comporta comunque egregiamente, interpreta la partita con lo spirito giusto e dimostra ancora una volta di non meritare l’ultimo posto in classifica.

Mister Omini schiera il 4-2-3-1 con Lamberti in porta, Laudadio e Ballarotti terzini, Bellotti Gabriele e Comi centrali; Cristofaro e Orsi in mediana; Lorenzo Bellotti, Cattaneo e Lomazzo dietro Leobilla. Parte forte il Pierino Ghezzi, che soprattutto con la velocità dei suoi attaccanti mette in difficoltà la difesa del Melzo, che nei primi dieci minuti si salva sempre, complice anche la scarsa precisione sottoporta. Al 15′ però padroni di casa in vantaggio: discesa sulla sinistra, c’è forse un fallo ai danni di Laudadio, l’arbitro lascia correre, cross in mezzo e colpo di testa di Pirovano che la mette sul secondo palo: 1-0. La reazione del Melzo però c’è e arriva soprattutto dagli esterni. Siamo intorno al 25′ quando Lomazzo si procura una punizione sulla trequarti destra, palla in area, un difensore gialloblu nel tentativo di anticipare il suo portiere la prende male di testa per il più classico degli autogol, 1-1. La partita vive quindi su un sostanziale equilibrio e si va al riposo sul risultato di parità.

Nel secondo tempo si innalza l’agonismo, entrambe vogliono vincere ma occasioni verso la porta se ne vedono poche. Omini si mette a tre dietro mandando in campo Paciletti al posto di Laudadio; poco dopo entrerà anche Tricella per Comi, infortunato, con Orsi arretrato a fare il difensore. Entrano tutti i componenti della panchina, anche Bonalume per Cattaneo, Bombini per Lorenzo Bellotti e Nenna per Leobilla. E proprio quest’ultimo, quando mancano 5 minuti alla fine della partita, trova l’insperato vantaggio: contropiede Melzo, Paciletti è bravo a vedere lo smarcamento a destra di Nenna e lo serve, la giovane punta della Juniores punta la porta e in diagonale fa 1-2. E’ una liberazione, il ritorno alla vittoria sembra ormai a un passo ma il Pierino Ghezzi non ci sta e pressa con tutti gli effettivi. All’89’ guadagna una punizione dalla trequarti, stessa posizione da cui Lomazzo ha procurato l’autogol nel primo tempo ma dal vertice opposto dell’area. Palla dentro e stavolta è Svyshch ad anticipare di testa l’uscita di Lamberti e fare 2-2. Al 94′ con il Ghezzi tutto avanti alla ricerca del gol vittoria, in contropiede il Melzo per poco non trova il gol partita: è ancora Nenna ad andarsene velocissimo, la difesa lo rimonta, tenta lo smarcamento per Tricella ma i difensori in rimonta riescono a fermare l’azione. L’arbitro fischia qui, risultato giusto per quanto visto in campo la resta l’amarezza per la vittoria sfumata nel finale.

Melzo-Cernusco 1-4: la cronaca

Nuova sconfitta interna del Melzo, stavolta contro la capolista Cernusco: alcune decisioni arbitrali purtroppo ancora una volta molto dubbie rompono l’equilibrio nel secondo tempo, dopo una prima frazione equilibrata chiusa sull’1-1.

Mister Omini schiera la squadra con il 4-2-3-1: Lamberti in porta, Mario e Roberto Paredes terzini, Comi e Gabriele Bellotti centrali; Paciletti e Cristofaro mediani con Orsi, Lomazzo e Lorenzo Bellotti sulla trequarti; Leobilla unica punta. Pochi minuti e il Cernusco va vicino al gol, ma la mira dell’attaccante da buona posizione è sbilenca. Premono gli ospiti che intorno al 10′ passano già in vantaggio: diagonale senza troppe velleità dalla destra, errore di valutazione di Lamberti e palla in rete, ma col dubbio della partenza in fuorigioco dell’autore del gol. Il Melzo però si scuote e al 20′ ritrova il pari con Paciletti, bravo a risolvere un batti e ribatti in area con un tiro da fuori che si infila rasoterra, a fil di palo. E’ il Cernusco ad avere le occasioni migliori del primo tempo, ma un po’ l’imprecisione, un po’ l’opposizione di Lamberti, il primo tempo si chiude sul pari.

Nella ripresa l’equilibrio sembra proseguire finché ci pensa, come detto, l’arbitro a romperlo: contrasto dubbio sull’out destro dell’area del Melzo, va giù un avversario, per l’arbitro è rigore. Nell’occasione viene ammonito Gabriele Bellotti ed espulso Mario Paredes per proteste, già precedentemente ammonito. Portiere spiazzato e Cernusco avanti 2-1. Omini si mette allora con il 4-3-2 inserendo anche Cuscito sull’esterno e Haba in attacco. E proprio Haba lanciato bene in campo aperto sulla destra viene fermato per fuorigioco inesistente, tra le proteste dei padroni di casa che richiamano ancora il gol dell’1-0, partito in posizione simile. In inferiorità numerica il Melzo soffre e ancora in diagonale il Cernusco trova il 3-1. Il 4-1 arriva nel finale a partita ormai chiusa e con le squadre con la testa già agli spogliatoi. Brutta caduta ma prestazione da salvare fino all’episodio del rigore che ha fatto saltare il banco e i nervi.

Testa a domenica prossima, quando il Melzo se la vedrà sul campo del Pierino Ghezzi.

Vires-Melzo 4-1

Il Melzo non riesce a dar seguito alla vittoria di sette giorni fa contro la Pioltellese e cade in trasferta contro la Virtus. Trasferta già difficile in partenza, contro una squadra forte e seconda in classifica, in più le tante assenze costringono mister Omini a presentarsi solo con 13 effettivi. Biancazzurri in campo con Lamberti tra i pali, Ballarotti terzino sinistro, Laudadio adattato difensore a destra, Comi e Gabriele Bellotti centrali; Bombini, Cristofaro e Orsi a centrocampo con Leobilla, Lorenzo Bellotti e Lomazzo in attacco. Dopo una prima fase di studio, al 10′ i padroni di casa sono già in vantaggio: azione sulla sinistra, il numero 9 di casa entra in area e in mezzo a due avversari riesce a esplodere verso la porta il destro che si infila a fil di palo. Il Melzo non si disunisce e continua a fare la sua partita, non costruisce grosse palle gol ma rischia anche molto poco. Le conclusioni verso la porta della Vires non sono sempre precise, per il resto la difesa o il portiere fanno buona guardia. Si va al riposo sull’1-0 e poche occasioni.

Nella ripresa la partita si fa più ricca, entra anche Haba al posto di Bombini per rinforzare l’attacco. Al 10′ Vires ancora in gol tra le proteste generali: batti e ribatti in area, la palla arriva al limite dove ancora il numero 9 scocca il tiro trovando un compagno appostato sulla linea di porta che forse non tocca, ma di sicuro ostacola il portiere. L’arbitro convalida il gol tra le proteste del Melzo che voleva il fuorigioco dell’attaccante appostato praticamente sulla linea di porta, ma senza esito. Pochi minuti dopo Leobilla entra in area in sfondamento, palla a destra per Haba che di sinistro infila sul palo più lontano, ma stavolta l’arbitro annulla per fuorigioco: ancora grandi proteste per una decisione molto dubbia, sicuramente meno evidente del fuorigioco lampante in occasione del 2-0. La stanchezza si fa sentire, entra anche Bonalume per Laudadio ma i cambi finiscono qui, mentre la panchina della Vires permette di mandare in campo uomini freschi. E proprio da un’azione dei nuovi entrati arriva il tiro dal limite che si infila nell’angolino destra, Lamberti ancora battuto.

Sul 3-0 la Vires abbassa la morsa e in contropiede il Melzo trova il gol della bandiera: ancora Leobilla in sfondamento centrale, il portiere devia la palla che balla sulla linea di porta, Haba di testa mette dentro. Il tentativo di forcing finale non produce effetti se non lasciare spazio per il contropiede della Vires, Ballarotti non può che ostacolare fallosamente l’attaccante entrato in area e per l’arbitro è rigore e rosso. Ancora grosse proteste per una decisione troppo severa: il nuovo regolamento prevede solo giallo in caso di calcio di rigore ma in direttore di gara è irremovibile sulla sua decisione, parlando di fallo da rosso a prescindere dal rigore: dal dischetto è 4-1.

Partita, come detto, già difficile sulla carta. Sconfitta da lasciarsi alle spalle perché domenica c’è un altro incontro molto duro, in casa contro la capolista Cernusco.

Melzo-Pioltellese 2-1: felice ritorno al campionato

Ripresa di campionato felice per il Melzo, che ad inizio girone di ritorno, dopo due mesi di stop causa Covid, centra la sua prima vittoria in campionato. Vittoria per giunta meritata e per nulla scontata, visto che l’avversario si chiama Pioltellese, quinta in classifica e in corsa per i playoff. E considerato anche i tanti assenti in campo: tra squalificati, infortunati e indisponibili, mister Omini ha messo in campo la formazione migliore possibile che nel rettangolo verde ha dato tutto, superando gli avversari pur con soli 4 elementi in panchina (di cui due provenienti dalla Juniores).

Melzo in campo con Lamberti tra i pali; Ballarotti, Omini, Comi e Prosperi in difesa; Tricella, Laudadio e Bombini a centrocampo; Haba, Leobilla e Bellotti in attacco. Partita equilibrata nella prima frazione, il Melzo va vicino al gol con un cross in area che la difesa della Pioltellese spazza in corner sfiorando l’autogol. Dall’altra parte ordinaria amministrazione per Lamberti, ben coperto dalla difesa sempre attenta. Intorno al 10′ ci prova Haba dalla destra, tiro sbilenco. Al 20′ il Melzo passa: palla in profondità sulla quale il velocissimo Haha si avventa superando un difensore avversario che perde il tempo per l’intervento, a tu per tu con il portiere di sinistro non sbaglia e fa 1-0. Intorno alla mezz’ora episodio dubbio, Lamberti esce in presa bassa ma l’attaccante avversario prima si aggiusta la palla con il braccio, poi colpisce il portiere a terra che in qualche modo smanaccia in corner. Protesta per il fallo Lamberti ma di contro l’arbitro (sicuramente non in forma) lo ammonisce per protesta. Al 40′ Melzo ancora vicino al gol in azione di tre contro uno, Laudadio da sinistra crossa in mezzo dove ci sono Haba sul primo palo e Leobilla sul secondo, ma il primo tenta il difficile controllo di testa e l’azione sfuma: sarebbe stato forse più facile lasciar scorrere per Leobilla. Nel finale ancora arbitro protagonista: mister Omini si lamenta per un fischio a sfavore, senza alcun insulto e con toni pacati, ma l’arbitro gli indica immediatamente la via dello spogliatoio. Nell’intervallo il suo vice, Romani, prova a chiedere spiegazioni: espulso anche lui.

Nella ripresa Pioltellese subito avanti, il primo tiro è centrale e Lamberti para facilmente. Ma dopo dopo arriva il pari: cross da sinistra, Lamberti in uscita bassa non intercetta la palla e a porta vuota arriva l’1-1. Il Melzo però non si disunisce e continua ad attaccare fino a trovare il nuovo vantaggio: lancio lungo da centrocampo verso Leobilla che si allarga a sinistra, centralmente ci sono Haba e Bellotti che hanno il merito di portarsi via i marcatori, così Leobilla può entrare da solo in area e infilare sotto la traversa. Da qui in avanti le squadre cominciano ad accusare la stanchezza, comincia la girandola dei cambi ma non si registrano altre azioni da rete importanti se non un fallo dubbio in area di rigore su Haba, l’arbitro lascia correre. Nel finale espulso anche il tecnico della Pioltellese, sempre per proteste, e Cuscito insieme a un avversario, rei di esserci beccati (neanche troppo platealmente).

Finisce due a uno, una boccata d’ossigeno e un pieno di fiducia che ci voleva per iniziare nel migliore dei modi il girone di ritorno e la scalata alla salvezza, che da oggi fa un po’ meno paura.