INTERVISTE – Leobilla: “Bello tornare al calcio giocato. Io bomber? Mi piace anche aiutare la squadra”

C’è tanta voglia di calcio a Melzo, che si avvia ad un nuovo corso societario ma soprattutto ad affrontare un campionato che sarà sicuramente particolare nel post lockdown.

Le restrizioni causate dalla diffusione del Covid-19 hanno pesato ed inevitabilmente peseranno l’anno prossimo, ma l’importante è tornare: “Penso che sarà bellissimo tornare al calcio giocato, come un bambino che da i primi calci ad un pallone, non vedo l’ora!”, esordisce Jacopo Leobilla, il confermato centravanti biancazzurro.

“Penso che dopo un periodo così lungo di inattività, e stiamo parlando di 6/7 mesi senza aver fatto una partite a livello ufficiale, sarà difficile e complicato per tutti – prosegue -. La preparazione estiva quest’anno sarà fondamentale ancora di più rispetto agli anni passati per prepararsi al meglio in vista della nuova stagione, anche per evitare infortuni. Dopo un periodo così lungo potrebbero essere molto frequenti”.

Detto questo, Leobilla è pronto e carico per questo nuovo corso a Melzo che lo vedrà come uno dei riferimenti là davanti: “La gente a prima impatto in me vede il ‘numero 9’ puro, alto e piazzato. Ma non nego che oltre a fare il classico lavoro sporco da prima punta, mi piace molto avere la palla fra i piedi e giocare anche non solo spalle alla porta. Tutto questo nonostante la mia altezza di quasi di 1 metro e 90. E non disdegno farmi dare la palla tra i piedi e mettere in porta qualche mio compagno”.

Con i suoi modelli nel ruolo: “Come prime punte mi piacciono un sacco Lewandowski e Kane, ma come stile di gioco mi ispiro al Pipita Higuain. Ogni sua partita guardo molto i suoi movimenti e mi rivedo molto in lui”.

Jacopo calciatore lo abbiamo letto, quello personaggio no: “Sono una persona molto socievole e generosa, non vedo l’ora di cominciare la nuova annata con i miei nuovi compagni e creare un bel gruppo. Come tutti ho anche i miei difetti, sono molto permaloso e impulsivo. Quest’ultima cosa parecchie volte me la porto anche in campo, ma sto facendo di tutto per migliorarmi”.

Al ruolo di attaccante i tifosi associano colui che deve sempre risolverla, e garantire un buon bottino di reti sotto porta. Leobilla che obbiettivi ha per il campionato 2020/2021? “Gli ultimi due-tre anni, tra problemi fisici e tante sfortune, non sono mai riuscito a dare il meglio di me, ma io e le persone a me più vicine sanno quanto valgo e quanto posso dare. Quest’anno sono più determinato di sempre, non vedo l’ora di iniziare”.

Con l’idea di portare in alto la squadra: “Sono una persona molto umile ma non ci si può nascondere, dopo un progetto del genere l’obbiettivo può essere uno solo: vincere!”.

Anche perchè una squadra vincente può riaccendere la passione di una città: “Melzo e i suoi tifosi dopo 110 anni di storia con annate molto gloriose, non vedono l’ora di tornare a gioire per qualcosa di bello, e quest’anno può essere l’annata giusta. Vi aspettiamo per sostenerci e tifarci”.

Firmato Jacopo Leobilla!

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