INTERVISTE – Umiltà Grossi: “La squadra viene sempre prima di tutto. Punto di riferimento? Lo saranno i giovani”

Tonino Grossi non è uno a cui piace molto parlare di sè, preferisce che lo faccia il campo da calcio che calca da tantissimi anni e che siano gli altri a giudicarlo per quello che dimostra ogni domenica in partita.

Certo, i numeri già parlano molto per l’esperto attaccante classe 1983: ha sempre segnato gol pesanti, vedi i 56 gol complessivi con le maglie di Cantalupo, Atletico Liscate ed Albignano, per esempio, dove poi ha vinto il campionato.

Ma Grossi ha sempre mantenuto l’umiltà che lo contraddistingue, da calciatore ed uomo: “Nel calcio non si vince con l’IO, ma con il NOI. Se mi sentirò un punto di riferimento l’anno prossimo a Melzo? No, non credo. Anzi saranno i giovani ad esserlo per me”.

I successi del passato per il centravanti biancazzurro sono, appunto, ormai del passato: “Quelle vittorie, quelle reti pesanti segnate, non sono solo merito mio. È sempre stata la squadra che mi ha permesso di rendere al meglio”.

Grossi è un uomo felice fuori dal campo (“Sono un padre di famiglia che ama i suoi figli. Il lockdown è stata l’occasione per passare più tempo insieme”) e che ha accettato di tornare a Melzo dopo la brevissima parentesi dell’anno scorso: “Mi sono bastati dieci minuti di confronto con mister Milazzo per decidere. Non chiedevo altro”.

Melzo che riparte con un nuovo corso societario ed una squadra profondamente rinnovata che però ha voglia di lottare per qualcosa di davvero importante: “Nessun proclamo in questo momento – chiude l’intervista Grossi -. Riparliamone a giugno quando vedrò i giovani, il mister, lo staff tecnico, i dirigenti ed anche l’ufficio stampa godere. Per adesso testa bassa e lavorare”.

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