INTERVISTE – Il viaggiatore Bocellari: “Esperienza svizzera preziosa. Vinco a Melzo e giro il mondo”

In sede di presentazione è stato definito come giocatore completo, abile a ricoprire più ruoli in attacco.

Manuel Bocellari aveva diverse opzioni per il proseguimento della sua carriera, ed alla fine ha optato per il nuovo progetto Melzo: “Sinceramente non avevo molto le idee chiare, ma successivamente mi è bastato parlare con la società e mister Milazzo per rendermi conto dell’entusiasmo e del progetto serio che c’è in atto. Mi è piaciuta l’idea di una squadra giovane ma con un’esperienza calcistica che poche squadre, anche in categorie più alte, hanno”.

La maglia biancazzurra nuova tappa dopo aver giocato diversi anni a livello superiore tra Eccellenza e Promozione con Saronno e Bruzzano, senza dimenticare l’importante esperienza in Svizzera col Locarno: “Sono riuscito a realizzare il mio sogno di giocare nel calcio professionistico, e dopo anni e anni di sacrificio finalmente era arrivata la chiamata che aspettavo – racconta Bocellari -. In Svizzera, dopo l’hockey, il calcio è lo sport nazionale, eravamo molto seguiti sia la domenica che in settimana durante gli allenamenti. Giocare con tanti ex calciatori di Serie A mi ha fatto crescere molto a livello calcistico ma soprattutto a livello umano: i compagni ti aiutano molto, non ti fanno mai sentire in difetto, hanno sempre una buona parola nei confronti dei giovani anche se sia la domenica che, soprattutto in allenamento, se ci fosse stata l’occasione di “appenderti al muro”, ti appendevano senza problemi e tu dovevi stare per lo più zitto. Grazie a loro, anche se ho soli 23 anni, mi sento molto maturo in campo e fuori e cercherò sempre di aiutare i miei compagni più giovani ma anche quelli più grandi di me”.

Il tecnico Massimo Milazzo come collante e motivazione per accettare questa nuova sfida in Terza Categoria: “Io ed il mister ci conosciamo ormai da tantissimo tempo, lo posso definire senza problemi uno degli allenatori come maggior dedizione e serietà che io abbia mai avuto – prosegue Manuel -. Gli devo tanto come calciatore ma anche come uomo. Sono felice di ritrovarlo a Melzo”.

Per farlo giocare nel ruolo…: “Dagli inizi della mia carriera calcistica ho sempre giocato dietro le punte fino a quando, proprio mister Milazzo, mi ha reinventato mediano e da lì è partito il mio nuovo ruolo fino ad arrivare alla Juniores dove, in casi eccezionali, ho fatto anche l’esterno o addirittura il falso nueve. Non nego il fatto che il ruolo preferito è giocare dietro le punte e far fare tanti gol ai miei compagni. Però mi adatto dove servo di più per la squadra e per il mister…dalla difesa all’attacco”.

Vista la sua esperienza, nonostante la giovane età (è un classe 1997), Manuel ha chiara la ricetta di un gruppo vincente sul campo: “Ho cambiato tante squadre e soprattutto tanti gruppi. La ricetta base per vincere le partite è il legame con i tuoi compagni. Io penso che si possa essere anche la squadra più scarsa tecnicamente del campionato, ma se hai un gruppo compatto, unito e tutti remiamo nella stessa direzione, si può vincere contro ogni avversario”.

“Sono un ragazzo tranquillo all’apparenza, ma in campo mi trasformo. Non voglio perdere nemmeno il possesso palla iniziale durante l’allenamento, figuriamoci la domenica – racconta Bocellari -. Fuori dal campo sono un ragazzo a cui piace divertirsi, ma sempre con la testa sulle spalle. Mi piacciono tantissimo le macchine, le moto, e soprattutto le ragazze. Inoltre, adoro tantissimo viaggiare. Girare il mondo è un altro obbiettivo che mi sono prefissato, spero con tutto me stesso di riuscirci. Dopo aver vinto qui a Melzo!”.

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