INTERVISTE – Grinta La Manna: “Lavorare subito sodo con l’obbiettivo di vincere”

Niccolò La Manna è il classico giocatore jolly che ogni allenatore vorrebbe avere, dato che non si fa carico di problemi sulla posizione in campo: “Negli anni in cui ho giocato a calcio ho svariato in diverse zone, da centrale difensivo al terzino, facendo anche l’esterno di centrocampo – racconta -. Gioco indifferentemente sia a sinistra che a destra, anche se il mio piede preferito è il destro ma gioco spesso di sinistro”.

Il giovane biancazzurro, classe 1999, si dimostra subito un ragazzo con la testa sulle spalle: “Mi definisco come un ragazzo solare e molto socievole, educato e rispettevole delle altre persone. Sono al secondo anno di Università e per me è importante far conciliare il calcio con lo studio”.

La Manna riflette così sul possibile problema della ripresa, a livello di condizione fisica: “Ovviamente all’inizio sarà dura riprendere a ritmi elevati ma la preparazione serve a questo. Bisognerà lavorare duramente fin da subito”.

Con dei paletti chiari in testa: “Il mio obbiettivo principale è quello di instaurare un bel rapporto con tutti i componenti del team, perché secondo me è alla base di ogni progetto appena nato. In secondo luogo, ovviamente, è quello di vincere il campionato e mostrare un bel gioco offensivo”.

Quest’ultimo sarà l’aspetto che toccherà ovviamente a mister Milazzo, da cui lo stesso La Manna ha tratto questa impressione: “Il mister mi ha dato buone sensazioni, non lo conosco ma so che ha allenato in categorie superiori, quindi mi aspetto che ci stimoli a lavorare al meglio e che ci porti la cattiveria agonistica che manca in questa categoria”.

Niccolò ha anche un modello nel suo ruolo, che ne incarna lo spirito che vorrebbe portare anche lui in campo: “Devo dire che mi ispiro molto al gioco dell’Atalanta e mi rivedo molto nel centrale destro Rafael Toloi, giocatore dotato di buona corsa e tecnica che non disdegna la progressione offensiva ed è sempre aggressivo sugli avversari, come il resto della squadra”.

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