INTERVISTE – Il ritorno di Spinelli: “Bello essere nuovamente qui. Mi aspetto grandi cose”

Dopo gli anni di formazione in Juniores e le esperienze maturate altrove, le strade di Davide Spinelli ed il Melzo si sono ricongiunte quest’estate.

“Ho trovato un ambiente completamente diverso rispetto al passato. Questo progetto è chiaro e ambizioso e la società è una società seria che pensa in grande – esordisce -. Questa è stata la ragione principale che mi ha spinto a tornare e sono molto contento di questa opportunità”.

Davide, dunque, si ripresenta così: “Penso di essere un giocatore più fisico che agile, però allo stesso tempo penso di avere una buona visione di gioco e questo mi ha portato nella mia carriera a ricoprire tutti i ruoli di movimento. Il ruolo che prediligo è la mezzala, però sono a disposizione del mister e della squadra quindi cercherò di dare sempre il massimo nel ruolo che ricopriró”.

Si prospetta una stagione intensa, tra campionato e banchi di scuola (“Devo iniziare l’ultimo anno di fisioterapia all’Università”), per un ragazzo giovane come lui che ha la passione sportiva a 360° amando praticare, tra amici, anche beach volley, tennis, basket e salutari camminate in montagna.

“Da questa stagione mi aspetto grandi cose e l’obbiettivo è stazionare nella parte alta della classifica. Detto questo comunque dobbiamo rimanere umili ed uniti anche nei momenti di difficoltà perché abbiamo un buon gruppo ma non ci verrà regalato niente e dobbiamo guadagnarci tutto sul campo – prosegue Spinelli -. Abbiamo dei buoni giocatori in rosa quindi mi aspetto di partire subito bene però allo stesso tempo penso che miglioreremo con il passare della stagione conoscendoci meglio e facendo gruppo”.

Il gruppo vincente è l’ingrediente di una squadra vincente. Ma come si amalgama perfettamente? “L’ingrediente per una squadra perfetta secondo me è quello di essere ambiziosi ma senza dimenticare di rimanere umili e pensare partita per partita ricordandosi che si inizia sempre dallo zero a zero. Per riassumere bisogna avere rispetto per tutti ma paura di nessuno”.

Spinelli conclude così: “Penso che gli obbiettivi personali siano sempre secondari a quelli di squadra. Il mio cruccio personale sarà quello di provare a raggiungere la promozione, dopodiché, l’obbiettivo personale dipende dal ruolo in cui giocherò: se sarà in difesa sarà quello di subire meno reti possibili, se in attacco sarà quello di segnare più gol possibili e se a centrocampo di gestire il gioco e creare più occasioni da rete possibili”.

A mister Massimo Milazzo la sentenza sulla disposizione in campo…

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