La voglia matta di mister Milazzo: “Alla ripresa daremo il massimo”

Da oltre due mesi il calcio dilettantistico è fermo a causa della seconda ondata legata al Covid-19, con tante incognite sulla ripresa.

In casa Melzo, nonostante tutto, si è continuato a lavorare in vista di questa tortuosa stagione 2020/2021 che, nonostante l’avvio incerto, avrebbe ancora tanto da dire.
Massimo Milazzo, allenatore della Prima Squadra, conta i giorni che lo separano dal rientro sul rettangolo verde insieme ai suoi ragazzi: “Ho dentro me una voglia matta di riprendere perché il calcio per me è tutto e mi dedico esclusivamente a quello. Per questo gli ultimi mesi di stop mi sono pesati tantissimo. Ovviamente vista la situazione, è giusto avere timori ed agire in sicurezza”.

Come direttore generale questo è il suo pensiero: “Ci preme che anche i piccoli riprendano l’attività quanto prima, è importante che tornino a socializzare col calcio. Tutti i mister fino allo stop avevano svolto un grandissimo lavoro, dagli Juniores ai Pulcini. Teniamo parecchio al nostro Settore Giovanile”.

Il suo Melzo ha ancora qualcosa da dire in questo campionato che, sicuramente, si concluderà in maniera anomala: “Con la società durante questa pausa ci sono stati dei contatti per il mercato, e vedremo solo alla ripresa se ci saranno eventuali nuovi innesti per la Terza Categoria. Nel cammino fino ad ottobre abbiamo incontrato varie difficoltà perdendo giocatori importanti per strada, adattandone altri in un ruolo diverso per necessità, inserendo obbligatoriamente dei ragazzi della Juniores vista l’emergenza. Non è stato facile, anche se non cerchiamo giustificazioni”.

Mister Milazzo traccia la strada: “Le dieci o quindici partite che ci faranno giocare le disputeremo tutte col coltello tra i denti, come chiedo sempre ai miei ragazzi. Credo molto nel gruppo, so quali sono le sue potenzialità: ho un legame extra-calcio con loro, di grandissima stima e rispetto sia umano che professionale. So che non mi deluderanno e sono convinto che cercheremo di arrivare più in alto possibile. Il passato è passato, testa bassa e lavorare. Credo in loro sia come uomini che come calciatori”.

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