CODICE ETICO 

Art. 1 – Premessa 

La Società Sportiva US MELZO 1908 opera nell’ambito sportivo ed ha per oggetto principale lo sviluppo e la promozione della pratica e della conoscenza di ogni attività sportiva. 

La Società Sportiva, riconoscendo lo sport quale strumento sociale, educativo e culturale ed aderendo ai principi del Fair Play, favorisce e garantisce un ambiente sportivo ispirato ai concetti di lealtà, correttezza, buona fede, amicizia e rispetto per gli altri. 

La Società Sportiva ripudia ogni forma di discriminazione e di violenza, la corruzione, il doping e qualsiasi attività che possa arrecare danno allo sport. 

Art. 2 – Il Codice Etico 

Il Codice Etico della Società Sportiva reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano, sia su base volontaristica che professionistica, in seno alla Società Sportiva nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta. 

Art. 3 – I destinatari 

Il presente Codice Etico si applica ai seguenti soggetti: 

➢ Dirigenti; ➢ staff tecnico; ➢ atleti e soggetti che svolgono attività agonistica o sportiva; ➢ genitori e accompagnatori degli atleti; ➢ staff medico; ➢ collaboratori, consulenti esterni ed ogni altro soggetto che agisca nell’interesse della Società Sportiva; ➢ sponsor; 

In ogni caso il Codice Etico si applica comunque a tutti i tesserati e a tutti coloro che lo sottoscrivono volontariamente. 

Art. 4 – Efficacia e Divulgazione 

L’iscrizione alla Società Sportiva comporta l’accettazione incondizionata del presente Codice Etico. 

Copia del presente Codice Etico è pubblicato sul sito web istituzionale della Società Sportiva e copia viene consegnata a tutti i soggetti destinatari sopraindicati, i quali sono tenuti a conoscerne il contenuto, ad osservare tutte le disposizioni in esso contenute, a contribuire alla loro applicazione, nonché ad assumersi ogni responsabilità conseguente alla loro violazione che costituisce grave inadempienza ed è meritevole delle sanzioni disciplinari all’uopo previste dalla Società Sportiva. 

L’ignoranza o la mancata conoscenza del Codice Etico non può essere invocata a nessun effetto. 

Il Codice Etico sviluppa i propri effetti dal momento della sottoscrizione. 

Art. 5 –  La Società Sportiva 

La Società Sportiva s’impegna a: 

➢ operare nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico e sportivo vigente nonché ad uniformare le proprie azioni e comportamenti ai principi di lealtà, onestà, correttezza e trasparenza in ogni aspetto riferibile alla propria attività; ➢ diffondere una sana cultura sportiva, promuovendo e garantendo un ambiente che premi sia il Fair Play che il successo agonistico 

La Società Sportiva, inoltre, garantisce che: 

➢ tutti i propri membri che abbiano responsabilità verso bambini e giovani sono portatori di specifica qualifica per guidare, formare, educare ed allenare le diverse fasce di età; ➢ assumono un ruolo primario la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico degli atleti, con particolare riferimento ai bambini e giovani; ne consegue che l’impegno sportivo ed agonistico richiesto, in relazione all’età, è adeguato alle condizioni fisiche ed al livello di preparazione e qualificazione raggiunto. 

Art. 6 –  I Dirigenti 

I dirigenti della Società Sportiva s’impegnano a: 

➢ adeguare il proprio operato ai principi del presente Codice Etico; ➢ rispettare la normativa generale e particolare in vigore nonché ad applicare tutte le norme di buona gestione delle attività sociali e delle risorse umane; ➢ adottare sempre le migliori pratiche disponibili e stimolare al miglioramento continuo tutti i collaboratori; ➢ rifiutare ogni forma di corruzione/concussione. 

Inoltre i dirigenti, nella loro particolare qualità di garanti del Codice Etico, hanno il compito di: 

➢ divulgare il presente Codice e vigilare sul rispetto delle norme in esso previste; ➢ pronunciarsi sulle violazioni ed adottare eventuali provvedimenti disciplinari; ➢ esprimere pareri in merito a scelte di politica societaria al fine di garantirne la coerenza con le disposizioni del Codice Etico; ➢ procedere alla periodica revisione del Codice Etico. 

Art. 7 – Lo Staff Tecnico 

Gli allenatori e gli istruttori devono tenere un comportamento esemplare che costituisca un modello positivo sia nell’ambito sportivo che educativo; nel contempo devono  trasmettere ai propri atleti i valori fondamentali quali il rispetto, la sportività, la civiltà e la integrità al di là del singolo risultato sportivo e che sono il fondamento stesso dello Sport. 

 A tale scopo gli allenatori e gli istruttori s’impegnano a: 

➢ avere un comportamento conforme ai principi di lealtà, correttezza e buona fede; ➢ promuovere lo sport e le sue regole esaltandone i valori etici, umani ed il Fair Play; ➢ biasimare comportamenti sleali, chiedendo l’applicazione di sanzioni appropriate; ➢ rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed in obiettività; ➢ rispettare tutti gli atleti e gli altri componenti, sia della propria squadra che di quelle avversarie, evitando atteggiamenti, frasi o gesti offensive; ➢ agire in modo responsabile sotto il profilo pedagogico ed educativo, formando gli atleti all’autonomia, all’autoresponsabilità, ad un comportamento socialmente positivo e leale; ➢ creare in ogni occasione un’atmosfera e un ambiente piacevoli, anteponendo il benessere psicofisico degli atleti al successo agonistico; ➢ trovare soluzioni aperte e giuste in caso di conflitti; ➢ sostenere e partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo; ➢ conservare e prendersi cura con la massima diligenza del materiale tecnico sportivo fornito dalla Società Sportiva e/o di sua proprietà. 

Art. 8 –  Gli Atleti 

Tutti gli atleti e tutti i praticanti attività sportiva devono perseguire il risultato sportivo ed il proprio successo personale nel rispetto dei principi previsti dal presente Codice Etico. 

Ne consegue che gli atleti, consapevoli che il loro comportamento contribuisce a mantenere alto il valore dello Sport, s’impegnano a: 

➢ onorare lo sport e le sue regole attraverso una competizione corretta, comportandosi sempre secondo i principi di lealtà e correttezza; ➢ rispettare i compagni di squadra, lo staff tecnico, dirigenziale e medico; ➢ rispettare gli avversari e i giudici di gara, sicuri che le decisioni di questi ultimi sono sempre prese in buona fede ed in obiettività; ➢ mantenere, in campo e fuori, un comportamento esemplare e usare sempre un linguaggio appropriato ed educato; ➢ conservare e prendersi cura con la massima diligenza del materiale tecnico fornito dalla Società Sportiva ➢ rifiutare ogni forma di doping; 

Art. 9 –  I Genitori degli Atleti 

I genitori e gli accompagnatori degli atleti, sia durante gli allenamenti e soprattutto durante le gare sportive, devono tenere una condotta ispirata alla convivenza civile, al rispetto dell’avversario ed alla condivisione dello spirito del gioco. 

Pertanto i genitori e gli accompagnatori s’impegnano a: 

➢ non esercitare pressioni psicologiche eccessive sugli atleti per il perseguimento dei soli risultati sportivi; ➢ accettare e rispettare le decisioni dello staff tecnico evitando qualunque forma di interferenza nelle loro scelte; ➢ astenersi da atteggiamenti, frasi o gesti che possano offendere gli atleti in campo e gli allenatori; ➢ incoraggiare la lealtà sportiva manifestando un sostegno positivo verso tutti gli atleti, sia della propria squadra che delle squadre avversarie, e mantenendo un comportamento responsabile verso i sostenitori delle squadre avversarie; ➢ rispettare gli ufficiali e i giudici di gara nella certezza che ogni decisione è presa in buona fede ed obiettivamente. ➢ sugli spalti tenere un comportamento esemplare e usare sempre un linguaggio appropriato ed educato 

Art. 10 –  Lo Staff Medico 

Lo staff medico si impegna a : 

➢ vigilare sulla salute e l’integrità psico-fisica degli atleti, garantendo assistenza e buona cura, utilizzando metodi non aggressivi per l’organismo e facendosi carico nel contempo di una efficace azione educativa; ➢ garantire che la salute e il benessere psico-fisico degli atleti venga prima di qualsiasi altra considerazione; ➢ valorizzare le naturali potenzialità fisiche e le qualità morali degli atleti; ➢ non somministrare sostanze alteranti o dopanti. 

Art. 11 –   Azioni Disciplinari 

Eventuali violazioni del presente Codice Etico saranno valutate dal Consiglio di Amministrazione, che avrà il compito di verificare la notizia e quindi ascolterà le testimonianze di tutte le parti in causa. 

Nel caso di accertamento delle violazioni, il Consiglio di Amministrazione deciderà l’azione disciplinare da intraprendere. 

Le azioni disciplinari possibili sono le seguenti: 

➢ richiamo verbale non ufficiale, nei casi di mancanze di minore entità. A questa sanzione possono fare ricorso direttamente, senza ricorrere all’intervento del Consiglio di Amministrazione, anche gli allenatori o dirigenti in virtù del ruolo che a loro viene riconosciuto di educatori e di esempio per i più giovani. ➢ richiamo ufficiale verbale o scritto, nei casi di ripetute trasgressioni non gravi; 

➢ sospensione dall’attività per un periodo di tempo determinato, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o reiterate ammonizioni; ➢ espulsione dalla Società Sportiva, in caso di gravi violazioni delle norme e/o comportamenti incompatibili con i valori e i principi del Codice etico; ➢ sanzioni pecuniarie, come trattenuta del compenso, in caso di squalifica dei dirigenti e allenatori/istruttori; ➢ sanzioni pecuniarie, come trattenuta del compenso, in caso di perdita, mala gestione del materiale tecnico sportivo di proprietà della Società Sportiva. 

Ogni tipo di decisione adottata deve essere comunicata al diretto interessato, con modalità che forniscano la prova che la decisione sia stata effettivamente comunicata.